Gli Angeli del Soccorso.

Articolo tratto dalla pubblicazione Orbetello 2000 Editore Carlo Costantini.

 

A Sellano in Umbria nel campo di "Santa Maria dei container", c'è un piazzale con una targa attaccata a un palo. Sopra non c'è scritto il nome di un santo o di un poeta ma di un paese, Albinia. Un modo per ringraziare i volontari che nel 1997 partirono da qui, per portare aiuti e solidarietà ai terremotati. Anche quella volta si mobilitarono gli Albiniesi. Come era già successo per l'alluvione di Alessandria. E poi ancora per i profughi sbarcati a Otranto. Ha un cuore grande, Albinia. Poco più di quattromila abitanti e quasi quattromila soci alla Confraternita della Misericordia. Un intero paese stretto intorno a quelle tre ambulanze, parcheggiate vicino alla chiesa, con un'ottantina di volontari, che si alternano alla guida e alle barelle. Si fanno i turni, come in fabbrica. Solo che qui nessuno guadagna un centesimo. Puro volontariato. La prima ambulanza, l'anno comprata nel 1991, con i proventi di una colletta. E' giovane, la Misericordia di Albinia. Eppure è già diventata un punto di riferimento per tutta la zona nord del comune. E sull'onda dell'associazione presieduta da Franco Fabbri, è nato anche un gruppo di protezione civile, con tanto di Fuoristrada.